Bronja è una ragazza che vive la sua adolescenza a Lubiana negli anni ‘80. Presto la sua famiglia sarà travolta da una serie di tragedie, tra cui una grave malattia che colpirà lei stessa. Bronja dovrà così trovare la forza per superare, e sopravvivere, alle avversità che la vita le ha posto lungo il cammino. Un affresco familiare della vita quotidiana in Jugoslavia a cavallo tra la metà degli anni ‘80 e la fine degli anni ‘90, dove l’Italia era vista come un Giardino dell’Eden, tra la speranza di un futuro migliore e la nostalgia di un passato che non tornerà più.
Al Visionario in prima nazionale lunedì 26 ottobre alle ore 20.00 Il bianco si lava a novanta di Marko Naberšnik, tratto dall’omonimo best seller di Bronja Žakelj, diventato un caso editoriale in Slovenia, e pubblicato in Italia da Bottega Errante Edizioni, casa editrice udinese specializzata nella narrativa dell’Europa orientale, nella traduzione di Michele Obit. Sul versante cinematografico, Quasar Film, società friulana fondata da Giorgio Milocco e Michele Codarin, è il principale partner internazionale della casa di produzione slovena Perfo Production. Ha seguito le riprese italiane e alcune fasi della post-produzione, contribuendo alla realizzazione di una coproduzione internazionale che coinvolge sei Paesi: Slovenia, Italia, Croazia, Serbia, Montenegro e Macedonia del Nord. Il film è stato realizzato con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG e del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia, e ha ricevuto il sostegno di Eurimages, il fondo cinematografico del Consiglio d’Europa.
Lunedì 26 ottobre ospiti in sala Elisa Copetti (Bottega Errante) e Barnaba Lupo e Michele Codarin (Quasar Film, casa di produzione italiana del film).
Dopo la prima italiana di lunedì 26 ottobre, Il bianco si lava a novanta sarà in programmazione al Visionario anche martedì 27 e mercoledì 28 ottobre.