“Finire un testo non significa essere pubblicati, essere pubblicati non significa essere letti, essere letti non significa essere amati, essere amati non significa avere successo, e il successo non garantisce la ricchezza”. Accolto trionfalmente all’ultima Mostra di Venezia, dove ha ottenuto il premio per la Miglior sceneggiatura, La mattina scrivo è il nuovo film di Valérie Donzelli, con uno straordinario Bastien Bouillon. Tratto dal libro di Franck Courtès, racconta la storia vera di un uomo che abbandona tutto per dedicarsi alla scrittura, scoprendo la precarietà e la povertà e pagando il prezzo più alto per essere libero.
Paul ha quarant’anni e ha lasciato il suo lavoro per inseguire la vocazione di scrittore. Quando i risparmi finiscono, è costretto a iscriversi a una piattaforma di lavori occasionali, passando le giornate a svuotare cantine e falciare erba per pochi euro. Mentre lotta per trovare il tempo e la forza di scrivere, si scontra con i pregiudizi della società e della sua famiglia, che vede la sua scelta come un fallimento. Ma, tra sacrifici e rinunce, Paul riuscirà a trovare l’ispirazione e a scoprire il valore del proprio tempo.





