Quando noi parliamo di geni del cinema, citiamo molto occidentali (da Ford a Renoir, da Ejzenštejn a Kubrick), un paio di giapponesi come Ozu e Mizoguchi, ma dall’orizzonte dei classici sembra sparito il grandissimo regista indiano Satyajit Ray. Commovente, pensoso, disincantato, Ray ha dapprima stupito il suo Paese e il mondo con l’indimenticabile “Trilogia di Apu” (Il lamento sul sentiero, Aparajito – L’invitto, Il mondo di Apu) ed ha continuato con un gigantesco lavoro durato decenni. Uomini esacerbati e viziati da una sorta di autoindulgenza, donne alla ricerca di un ruolo nella società patriarcale, guerrieri, scrittori, imbroglioni, popolano una descrizione splendida (anche sul piano visuale, con veri capolavori di fotografia) di un’India sfaccettata. È veramente giunto il momento di riscoprire Ray.
Anatomia del Film: il cinema di Satyajit Ray
a cura di Giorgio Placereani
Mercoledì 13 e mercoledì 20 maggio, dalle 17:30 alle 19:30, in due lezioni + visione non separabili.
Ingresso gratuito con prenotazione e tessera della Mediateca scrivendo a mediateca@visionario.info o telefonando allo 0432 298761.